Dossier trasporto animali vivi: come rispondono gli europei?
Lo scorso 22 gennaio l’Intergruppo sul Benessere Animale si è riunito a Strasburgo al fine di focalizzare l’attenzione delle istituzioni europee e dell’opinione pubblica sulla situazione degli animali allevati durante le fasi di trasporto. Il tema è di forte attualità, in quanto il Commissario dell’Ue con delega al Benessere Animale e alla Salute, Oliver Varhelyi, ha espresso fin dal giorno del suo insediamento il rammarico per le condizioni alle quali milioni di animali sono sottoposti durante le fasi di trasporto e ha sottolineato l’urgenza di arrivare all’emanazione di un regolamento in grado di assicurare il rispetto di un livello minimo di tutela nei confronti degli animali d’allevamento trasportati sul territorio dell’Unione europea
Recentemente, le maggiori organizzazioni che si battono per la tutela degli animali nell’Ue hanno commissionato un sondaggio, condotto in nove Stati membri circa l’opinione dei cittadini e cittadine sulla disciplina del trasporto di animali vivi a fini di allevamento.
Susanna Blattner, Farm Animals Programme Officer di Eurogroup for Animals, ha condiviso con gli eurodeputati presenti i risultati dell’inchiesta e il dato emergente è un chiaro segnale della volontà della cittadinanza europea di mettere fine ad atroci sofferenze e crudeli agonie, per mezzo di un Regolamento in grado di garantire uno status minimo di tutela del benessere degli animali coinvolti.
Il sondaggio di Savanta, che ha intervistato 8.531 adulti tra ottobre e novembre 2025 in Belgio, Cipro, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Portogallo, Romania e Spagna, ha evidenziato la preoccupazione dell’opinione pubblica per la difficile situazione di milioni di animali trasportati su lunghe distanze, con una schiacciante maggioranza che sostiene la necessità di norme più severe.
Otto partecipanti su dieci (80%) concordano sul fatto che i viaggi a lunga distanza causino sofferenze inutili agli animali, in particolare a quelli vulnerabili, con fino all’84% a favore di norme più severe o di un divieto per le femmine gravide o non svezzate. Ogni anno, oltre un miliardo di animali viene trasportato per viaggi della durata massima di tre settimane.
Quasi 9 cittadini su 10 (89%) concordano sul fatto che il trasporto di animali in condizioni di caldo o freddo estremo rappresenti un rischio per il loro benessere. All’interno dell’UE, gli animali spesso sopportano temperature fino a 50 gradi Celsius, privati dei loro bisogni primari.
gli italiani risultano essere in assoluto i cittadini più preoccupati di tutta l’Unione Europea (90% su una media di 82%). Non solo: gli italiani sono anche i più inclini a ritenere inaccettabili i trasporti su lunga distanza, a prescindere dalle condizioni o dai tempi di percorrenza. Sarebbero inoltre anche tra quelli disposti a spendere di più, a patto che le condizioni di trasporto siano migliori. A dichiararlo è un nuovo sondaggio commissionato dalle maggiori organizzazioni per la tutela degli animali in UE.
Gli animali soffrono molto durante il trasporto: camion di trasporto sovraffollati, esaurimento, disidratazione e stress possono causare lesioni e spesso anche la morte. Gli animali non svezzati sono privati del nutrimento necessario e sono estremamente inclini alle malattie.
I risultati di questo sondaggio emergono mentre il Parlamento europeo sta rivedendo il Regolamento sui Trasporti; tuttavia, le modifiche proposte hanno sollevato notevoli preoccupazioni tra i sostenitori del benessere degli animali, poiché alcune potrebbero comprometterne significativamente il benessere. Il 72% dei partecipanti al sondaggio ha espresso preoccupazione per il potenziale indebolimento delle norme UE sul trasporto di animali vivi, e la stessa percentuale ha espresso un forte sostegno a leggi nazionali e comunitarie più severe. Nel frattempo, oltre 12.500 cittadini hanno scritto ai loro eurodeputati sollecitando riforme ambiziose.
Reineke Hameleers, Ceo di Eurogroup for Animals, si è espressa a margine dell’Intergruppo, sottolineando l’urgenza per le Istituzioni europei e gli eurodeputati di provvedere a garantire maggiori livelli di tutela del benessere animale, accogliendo le istanze della grande maggioranza dei cittadini e cittadine europei che ormai da anni spinge verso questa direzione:
“Mentre i cittadini dell’UE esprimono la necessità di una migliore protezione degli animali durante il trasporto in questo nuovo sondaggio, è incomprensibile che alcuni decisori politici stiano cercando di indebolire proprio la legislazione che dovrebbe proteggerli. Se l’UE vuole davvero essere leader nel benessere degli animali, deve iniziare a prendere sul serio questa pratica crudele e quotidiana e muoversi verso il divieto del trasporto di animali vivi e una transizione al commercio di carne e carcasse, che presenta vantaggi non solo etici, ma anche significativi economici e ambientali”.